NewFire si occupa di tutta una serie di servizi su tutta Roma e Provincia per la prevenzione incendi tra i quali:

  1. installazione di estintori omologati di ogni tipo portatili o carrellati
  2. progettazione, consulenza e legislazione antincendio
  3. idrica sanitaria
  4. fornitura materiale pompieristico
  5. installazione di segnaletica stradale cantieristica antinfortunistica specchi stradali delimitazione parcheggi
  6. scale antincendio, cancelli e recinzioni
  7. porte e portoni tagliafuoco
  8. edilizia antincendio

imgA seguito dell’entrata in vigore delle norme di prevenzione incendi D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151 hanno introdotto una semplificazione delle procedure di prevenzione incendi.

Le attività soggette a prevenzione incendi sono suddivise in 3 categorie aventi obblighi diversi:

  • attività di categoria A: attività contraddistinte da un limitato livello di complessità. Per queste attività è sufficiente elaborare i documenti richiesti per la presentazione della SCIA (segnalazione certificata di inizio attività) da parte di un professionista antincendio per l’avvio dell’attività;
  • attività di categoria B: attività caratterizzate da un maggiore livello di complessità e per le quali è necessario un preventivo esame progetto da parte dei Vigili del Fuoco;
  • attività di categoria C: attività complesse per la tipologia o quantità di sostanze trattate o per la presenza di particolari lavorazioni che potrebbero essere causa di un elevato pericolo di incendio.

Le attività soggette a prevenzione incendi possono inoltre essere suddivise in ulteriori 2 categorie: attività regolamentate da norme di tipo verticale ed attività non aventi una specifica norma di riferimento per le quali la valutazione dei rischi risulta alla base dell’analisi che viene effettuata.

Statisticamente è raro trovarsi di fronte attività esistenti che rispondono in pieno ai vincoli normativi. Gli aspetti da considerare sono infatti molteplici e molteplici sono le norme a cui riferirsi.

Il panorama normativo italiano è molto ampio ed una corretta analisi antincendio per la gestione del rischio residuo relativo ad un impianto richiede conoscenze tecniche che vanno a toccare diverse materie.

Alcuni aspetti cruciali che devono essere studiati sono:

  • la reazione al fuoco dei materiali e la resistenza al fuoco delle strutture;
  • garantire l’esodo degli occupanti e le condizioni operative per le squadre di soccorso;
  • limitare lo sviluppo dell’incendio nelle zone limitrofe all’evento ed alle strutture/attività esterne.

Indirettamente anche quale strumento di deroga, è stato introdotto l’approccio ingegneristico alla sicurezza antincendio (Fire Safety Engineering, FSE) con il DM 09.05.2007.

Questo tipo di analisi risulta molto valido in determinate circostanze. Con un’analisi di tipo quantitativo è infatti possibile dimostrare l’efficienza e l’efficacia del sistema studiato, oppure di un impianto antincendio.

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